Su Internet esistono miliardi di pagine web, quindi solamente una piccolissima parte di queste può apparire nella prima pagina dei risultati naturali dei motori, per una data ricerca.
Per poter ottenere tale risultato è necessario curare in maniera maniacale il posizionamento organico in modo che le pagine e la struttura di un sito siano progettati per essere facilmente accessibili da parte degli spider dei motori.
Il posizionamento in inglese viene chiamato anche SEO. La SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization ed è l’insieme degli strumenti e delle tecniche che rendono il tuo sito web accessibile e ottimizzato per assicurare che si trovi ai primi posti della SERP (Serp Engine Result Page) di Google prima degli altri concorrenti.
Ne consegue che una valida attività di SEO, aumenta il numero di visitatori al tuo sito incrementandone la visibilità e massimizzando l’investimento che viene dedicato al web.
Perché si chiama posizionamento “organico” o “naturale”?
I risultati di questo tipo sono quelli che venivano forniti dai motori prima ancora della nascita del Pay-per-Click e della keyword advertising (cioè che vengono pubblicati a fronte di un pagamento).
I risultati naturali o organici rispecchiano la qualità di un sito agli occhi dei motori e non sono influenzati da alcuna dinamica pubblicitaria. Perciò sono definiti “naturali”.
Il posizionamento organico è da preferire rispetto al pay per click per una serie di motivi. In primo luogo secondo stime di Google solamente il 10%-20% clicca sui risultati sponsorizzati, in quanto inconsciamente l’utente percepisce il minor valore di tali risultati.
In secondo luogo il posizionamento organico è stabile e il cliente può rimanere in prima pagina 7 giorni su 7 e 24h su 24. Le oscillazioni nel posizionamento dipendono esclusivamente da cause esterne, ovvero da quanto i nostri concorrenti lavorano per sopravanzarci. Invece nel pay per click il nostro sito sarà visibile solo fino all’esaurimenti del budget disponibile
Social Links